C’è un momento, ogni estate, che si ripete sempre uguale: il primo pomodoro vero, quello maturato al sole, tagliato e messo nel piatto senza troppe cerimonie.
Qualche giorno fa vi abbiamo chiesto come lo preferite. Non ce lo aspettavamo così netto: il 75% di voi ha risposto “solo sale e olio evo”. Un quarto ha scelto la bruschetta. Nessuno la caprese.
Ci ha fatto sorridere, ma soprattutto ci ha fatto pensare.

Un gesto che sembra piccolo
Non è la prima volta che lo notiamo: le cose più semplici sono spesso quelle a cui teniamo di più. Il pomodoro tagliato in quattro, un filo d’olio versato senza pesarlo, un pizzico di sale. Nessuna ricetta, nessuna preparazione. Solo un gesto che quasi tutti abbiamo imparato guardando qualcuno in cucina prima di noi.
È buffo pensare che proprio questo gesto minimo sia anche uno dei modi più semplici per assaggiare l’olio evo davvero. Quando non c’è altro a “coprire” il sapore — niente aglio, niente pane tostato, niente formaggio — quello che senti è l’olio: il suo fruttato, il leggero pizzico che sale in gola, l’amaro che si bilancia con la dolcezza del pomodoro maturo. Se poi volete andare più a fondo, anche l’etichetta racconta qualcosa di questo equilibrio, prima ancora di stappare la bottiglia.
Non serve essere esperti per accorgersene. Basta prestarci attenzione, una volta.
Il pomodoro non giudica, racconta
Ogni pomodoro è diverso, e lo stesso vale per l’olio. C’è chi lo preferisce più deciso, più “verde”, e chi invece cerca qualcosa di più morbido e rotondo. Non esiste una versione giusta — esiste quella che riconoscete come vostra, magari proprio grazie a un gesto ripetuto per anni senza pensarci troppo.
Nei nostri due oli, per esempio, questa differenza si sente bene: il C.02, da Bitonto, ha un carattere più intenso e deciso; il C.05, dalla Val d’Illasi, è più delicato ed equilibrato. Sullo stesso pomodoro, con lo stesso sale, danno due esperienze diverse — vale la pena provarli entrambi, anche solo per curiosità, per scoprire quale racconta meglio la vostra estate.
(Li trovate qui, se vi va di fare l’esperimento: scopri gli oli Mai Senza Olio)

E voi, come lo fate assaggiare il vostro olio?
Grazie a chi ha risposto al sondaggio nelle Stories di Instagram — è proprio da qui che nascono i contenuti che sentiamo più vostri che nostri. Continuate a raccontarci le vostre abitudini in cucina: sono la parte più bella di questo progetto.